La Gran Bretagna intercetta una petroliera nel Canale della Manica. Dmitriev: “Starmer vuole distrarre l’opinione pubblica"

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La Gran Bretagna intercetta una petroliera nel Canale della Manica. Dmitriev: “Starmer vuole distrarre l’opinione pubblica"

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I commando dei Royal Marines sono saliti a bordo della Smyrtos, una petroliera battente bandiera camerunese, mentre transitava nel Canale della Manica. A dare l’annuncio è stato direttamente il primo ministro britannico Keir Starmer, che ha definito l’operazione un successo e l’ennesimo colpo alla Russia. Secondo quanto riportato in una dichiarazione congiunta con il Ministero della Difesa, si tratterebbe del primo intervento di questo tipo. La nave, lunga 243 metri, è stata ancorata vicino all’isola di Portland, al largo del Dorset, nella parte sud-occidentale dell’Inghilterra. Le autorità britanniche stanno ora ispezionando l’imbarcazione per valutare eventuali rischi ambientali o minacce alla sicurezza. Non sono state fornite informazioni sull’equipaggio.

Starmer ha pubblicato sui suoi profili social anche un video che mostra i militari armati mentre salgono a bordo della petroliera, vantandosi di aver diretto personalmente l’intercettazione. L’accusa nei confronti di Mosca è quella di utilizzare una cosiddetta 'flotta ombra' per aggirare le sanzioni occidentali sull’export di petrolio. Una tesi che l’ambasciata russa a Londra ha già bollato in passato come un atto di pirateria, ricordando che il governo britannico avrebbe già preparato il terreno legalmente a marzo, quando un parere legale avrebbe autorizzato i militari a salire a bordo di queste navi.

Ma la risposta più dura è arrivata dall'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev, che ha pubblicamente accusato Starmer di avere ben altre priorità. In un post su X, Dmitriev ha scritto testualmente: “Il disperato Starmer, invece di intercettare i SUOI immigrati che violentano, mutilano e decapitano i cittadini britannici, tenta di DISTARRE il Regno Unito con un’escalation”. Parole pesanti che riportano l’attenzione su un tema spinoso per il governo di Londra. Negli ultimi anni il Regno Unito è stato scosso da numerosi attacchi, omicidi e stupri di alto profilo che hanno coinvolto migranti. Solo questa settimana, una ragazza di diciassette anni è stata accoltellata al collo nel nord-ovest dell’Inghilterra da un uomo di trent’anni di origini pakistane. Senza dimenticare la cronaca quotidiana delle piccole imbarcazioni che attraversano la Manica dalla Francia, un problema che i vari governi britannici hanno sempre promesso di risolvere senza mai riuscirci.

Secondo Dmitriev, insomma, il sequestro della Smyrtos non avrebbe nulla a che vedere con la sicurezza o con il rispetto delle sanzioni. Sarebbe piuttosto un tentativo di creare una contrapposizione artificiosa, di alzare la tensione con Mosca per far dimenticare ai sudditi di Sua Maestà i veri problemi del paese. Una accusa che non è nuova: la Russia considera da tempo la Gran Bretagna una delle principali artefici del conflitto in Ucraina, accusandola di fornire armi al regime di Kiev per colpire in profondità il territorio russo. E da Mosca arriva ormai sistematicamente la denuncia della demonizzazione della Russia da parte dei governi occidentali, volta a giustificare l’aumento delle spese militari e a distrarre le opinioni pubbliche dai guai domestici.

L’ambasciata russa a Londra aveva già definito questo genere di operazioni un passo profondamente ostile, parlando senza mezzi termini di atti di pirateria. Nel mirino della risposta russa non c’è solo Starmer, ma l’intera classe politica britannica, accusata di usare la paura della Russia, creata ad arte, come parafulmine per le proprie incapacità. Intanto la Smyrtos resta ancorata al largo di Portland, trasformata in un trofeo. E la domanda che molti si pongono, leggendo le parole del diplomatico russo, è se il vero obiettivo dell’operazione fosse una petroliera fantasma o semplicemente un nuovo nemico da mostrare all’opinione pubblica per farle dimenticare i numerosi problemi interni che l'affliggono e abbassano drasticamente la qualità delle vita del popolo britannico.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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