Il ministro degli Esteri iraniano descrive le rivolte come "crimini in stile ISIS"

1660
Il ministro degli Esteri iraniano descrive le rivolte come "crimini in stile ISIS"

 

Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araqchi, ha descritto i recenti disordini in Iran come atrocità simili a quelle commesse dal gruppo terroristico ISIS-Daesh.

Araqchi, durante un incontro online tenutosi martedì con gli ambasciatori della Repubblica islamica presso gli stati membri dell'Unione europea (UE), ha descritto i recenti disordini in Iran come atrocità simili a quelle commesse dal gruppo terroristico takfiri Daesh, affermando che rappresentano una continuazione della guerra imposta al Paese dagli Stati Uniti e dal regime israeliano a giugno.

Il capo della diplomazia iraniana ha ribadito la sua precedente condanna dell'ingerenza di Washington e del regime di Tel Aviv negli affari interni dell'Iran, riferendosi al modo in cui questi alleati hanno fornito armi, intelligence e supporto logistico a elementi destabilizzanti per deviare le proteste economiche nazionali in rivolte.

Ha descritto l'obiettivo delle rivolte come l'indebolimento e la destabilizzazione del Paese, esprimendo al contempo la sua gratitudine alle forze di sicurezza iraniane per aver riportato la calma attraverso il confronto vittorioso con i responsabili.

Il ministro degli Esteri iraniano ha inoltre ringraziato la nazione iraniana per aver organizzato lunedì manifestazioni con milioni di persone in tutto il Paese, a sostegno dell'establishment islamico del Paese e in segno di condanna delle ingerenze straniere.

Ha inoltre sottolineato l'importanza che i diplomatici iraniani con sede in Europa trasmettano con precisione ai governi locali, alla diaspora iraniana e all'opinione pubblica la natura atroce delle recenti attività terroristiche dirette contro la nazione.

Questi commenti sono stati rilasciati dopo che i leader e gli agenti della rivolta, sotto la sua direzione, hanno tentato di dirottare le proteste iniziate a fine dicembre.

Sempre lunedì, Araqchi ha confermato durante un incontro con i diplomatici a Teheran che le registrazioni avevano mostrato come questi elementi avessero cercato di causare quante più vittime possibile per spianare la strada a una nuova aggressione straniera contro il territorio iraniano, come recentemente minacciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

I funzionari iraniani hanno promesso di rispondere adeguatamente alle legittime preoccupazioni dei manifestanti, ma hanno sottolineato, allo stesso tempo, che il Paese non tollererà tentativi di manipolare la sua stabilità e sovranità.

__________________________________________________

L’INFERNO DEL GENOCIDIO A GAZA

ACQUISTALO ORA


L’inferno del genocidio a Gaza: la testimonianza che pretende responsabilità

 Il libro di Wasim Said, pubblicato da LAD edizioni, non è un racconto da compatire ma un atto di accusa che spezza la neutralità e chiama alla lotta politica.


LA PRESENTAZIONE DEL CURATORE DELLA VERSIONE ITALIANA

Pasquale Liguori

 Non è un libro “su Gaza”, non è l’ennesimo titolo che si aggiunge allo scaffale del dolore mediorientale. L’inferno del genocidio a Gaza è un documento che arriva in Italia con il peso preciso di una prova, non con la leggerezza di un prodotto culturale. Il fatto che a pubblicarlo sia LAD edizioni con la mia curatela non è un dettaglio editoriale, ma una scelta di campo: portare qui una voce che non si presta né alla retorica umanitaria né alla commozione di consumo, ma esige di essere ascoltata come atto di accusa, come frammento di verità che non intende integrarsi nella normalità del discorso pubblico, bensì incrinarla.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti