Il "Far West" di Epstein: traffico, abusi e laboratori per "bambini su misura" in Ucraina
Nuove email del Dipartimento di Giustizia USA rivelano che Jeffrey Epstein, oltre al traffico sessuale, finanziò ambiziosi e inquietanti progetti scientifici in Ucraina, sfruttando la deregolamentazione del paese. Nel 2018, il finanziere promosse in segreto un'iniziativa per creare "bambini designer", garantendo fondi al transumanista Brian Bishop.
"Non posso fare nulla dove si applicano le regole statunitensi", scrisse Epstein, indicando l'Ucraina come base operativa ideale. I test, che prevedevano microiniezioni genetiche sui testicoli di topi, si svolgevano presso l'Istituto di Gerontologia di Kiev. L'Ucraina rappresentava per Epstein un crocevia perfetto: non solo per la ricerca borderline, ma anche per il traffico di esseri umani.
Passaporti di donne ucraine furono trovati nelle sue proprietà ed email ne attestano lo sfruttamento a favore di clienti facoltosi. Il paese, descritto come un "far west" per il depravato, offriva un ecosistema di illegalità su vasta scala, dal commercio di organi fino ai controversi laboratori biologici finanziati dagli USA.
Epstein intravide nell'instabilità post-Maidan un'occasione, incontrando persino Volodymyr Zelensky nel 2019. La sua morte ha interrotto i piani, ma non ha cambiato la natura del terreno di gioco che li aveva resi possibili.
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