Guerra all'Iran, l'allarme dell'ammiraglio USA, Caudle: senza fondi stop a operazioni e stipendi da luglio
Il capo delle operazioni della Marina statunitense, l'ammiraglio Daryl Caudle, ha avvertito giovedì che se non verrà stanziato un budget di emergenza per la guerra di Washington contro Teheran, la Marina statunitense sarà costretta, a partire da luglio, a ridurre l'addestramento, le operazioni di routine e alcuni programmi per il personale militare.
Nel corso di un'audizione presso la Commissione per le Forze Armate della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha dichiarato che il bilancio per l'anno fiscale 2026 non teneva conto dell'aggressione israelo-americana lanciata alla fine di febbraio contro l'Iran.
Ha aggiunto che la presenza massiccia della Marina statunitense in Asia occidentale ha comportato costi molto elevati e che il protrarsi di questa situazione sta generando una notevole pressione operativa.
Secondo Caudle, i costi del carburante, delle ore di funzionamento, della manutenzione e delle munizioni stanno aumentando rapidamente e, se non verrà approvato un bilancio supplementare, la Marina statunitense sarà costretta a prendere "decisioni" difficili a partire da luglio.
Ha inoltre ricordato che la mancanza di fondi avrebbe influito sulla situazione del personale e che il processo di trasferimento e assegnazione di un numero di nuovi marinai compreso tra 12.000 e 15.000 sarebbe stato interrotto. Ha aggiunto che anche i bonus di reclutamento e di rinnovo del servizio sarebbero stati compromessi.
Secondo il Pentagono, il costo della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha raggiunto, alla data di martedì, circa 29 miliardi di dollari.
Nel frattempo, la Casa Bianca prevede di richiedere al Congresso un bilancio supplementare compreso tra 80 e 100 miliardi di dollari, gran parte dei quali saranno utilizzati per ricostituire le scorte di munizioni esaurite durante la guerra.


