Bolivia: Corte Suprema ordina la liberazione della golpista Jeanine Áñez
La Corte Suprema di Giustizia (TSJ) della Bolivia ha disposto la liberazione immediata dell’ex presidente di fatto, la golpista Jeanine Áñez, annullando la sentenza che nel 2022 la condannò a 10 anni di carcere nel caso noto come “Colpo di Stato II”.
La decisione, adottata tramite un ricorso di revisione straordinaria, assolve l’ex leader dai reati di "risoluzioni contrarie alla Costituzione e alle leggi" e "inosservanza dei doveri". I capi d’imputazione erano legati alla sua proclamazione a capo dello stato nel novembre 2019, in seguito alle dimissioni forzate dell’ex presidente Evo Morales.
Secondo il presidente del TSJ, Romer Saucedo, la sentenza si basa sul principio della retroattività della legge penale più favorevole, poiché la norma per la quale Áñez era stata condannata ha subito modifiche successive. Il magistrato Carlos Ortega ha dichiarato che "si sta ordinando l’annullamento della sentenza, l’assoluzione della signora Áñez e il corrispondente ordine di scarcerazione".
Jeanine Áñez, che governò la Bolivia dal 12 novembre 2019 al 7 novembre 2020, era detenuta dal marzo 2021.
LIBERTAD DE JEANINE INICIA RETORNO DE LA REPÚBLICA: David Inca, Representante de víctimas de masacres y otros excesos contra DD.HH. ejecutados en gobierno de Jeanine Añez (2019-2020). Añez fue favorecida con anulación del proceso que la condenó a 10 años de presidio.@teleSURtv pic.twitter.com/mkTKEEJ7SU
— Freddy Morales (@FreddyteleSUR) November 5, 2025
La decisione ha suscitato aspre critiche. David Inca, rappresentante delle vittime del massacro di Senkata, avvenuto sotto il governo Áñez, ha respinto la risoluzione, affermando che "mostra una parzialità a favore di una persona e di un'ideologia, e sminuisce totalmente le vittime". Ha ricordato che un rapporto della Commissione Interamericana per i Diritti Umani (CIDH) ha documentato torture, massacri e violazioni dei diritti umani durante quel periodo.
La sentenza arriva in un momento politicamente significativo, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente di orientamento conservatore, Rodrigo Paz, che assumerà l'incarico l'8 novembre dopo aver vinto il ballottaggio delle scorse elezioni.

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