Quanta nostalgia di Raymond Queneau davanti a questo campionario di fauna digitale! Viviamo tempi di complottismo spicciolo e di un raglio digitale che si pretende dottrina. Oggi, chiunque abbia letto un titolo a metà si sente investito del potere di spiegare il mondo, trasformando la rete in un'assemblea di asini convinti di cantare in un'opera di gala. L'urlatore da salotto ha una missione chiara: spiegare il mondo tra un post e uno spritz, trasformando la rete in un'assemblea di certezze sguaiate.
Il suo metodo è la semi-ottica terminale: osserva la storia dal buco della serratura e il suo ego e ne trae sentenze universali. Il geopolitico da salotto non analizza: decora il vuoto con la propria prosopopea, ignaro di ogni porta stretta che la storia impone. Anche le pulci tossiscono, dice il proverbio. L'urlatore digitale soffre di una sapienza da vetrina, esponendo in bella mostra ciò che non ha in dispensa, e scambiando u piritu per un ruggito. È il trionfo della pulce che, in piena crisi di tosse, si guarda allo specchio e vede un terremoto.
Come direbbe Queneau, siamo di fronte a un esercizio di stile dove il vuoto del bicchiere cerca grottescamente un pieno di significato. E se la realtà non collima? Tanto peggio per lei: l'urlatore da tastiera la manipolerà come plastilina, fino a farla conincidere con la profezia che lui, tra uno spritz e l'altro, ha annunciato per primo.
Ecco il decalogo che guida la sua "scienza":
Il tuo ego è il metro della storia: Tutto ciò che non è filtrato dal tuo feed non ha dignità di cronaca.
U piritu è il tuo argomento principe: Non serve una tesi per stroncare l'altro.
Crea il sospetto dal nulla: Se un fatto non è torbido, sei ancora tre passi indietro nel delirio.
Non avrai altra verità che quella virale: Scarta l'analisi, che è noiosa; divinizza la fake, che è succosa.
Farai pongo dei dati: Se le cifre non quadrano, cambiale; la verità è un'opinione, il tuo capriccio un dogma.
Disprezza la misura: Di fronte a un problema, non cercare il nesso, brandisci lo schema.
Inquina, è il tuo dovere: abbaiare è il compito universale
Il silenzio è un'eresia, puniscila: Se non ragli al massimo, tradisci la community.
L'algoritmo è il tuo unico dio: Se non genera like, il fatto non esiste. La gloria dipende dal tuo ultimo post.
Tu sei il tuo profeta: la tua insignificanza è un mito, sei l'ultimo baluardo dello spritz.
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