Il Ministero degli Esteri argentino ha dichiarato persona non grata l'incaricato d'affari dell'ambasciata iraniana, Mohsen Soltani Tehrani, concedendogli 48 ore per lasciare il Paese.
Il provvedimento risponde a un comunicato di Teheran che, secondo Buenos Aires, "contiene accuse false, offensive e infondate contro la Repubblica Argentina e le sue più alte autorità". "Queste dichiarazioni costituiscono un'inaccettabile ingerenza negli affari interni del nostro Paese e una deliberata distorsione di decisioni adottate in conformità con il diritto internazionale e nazionale", si legge nella dichiarazione.
— Cancillería Argentina ???????? (@Cancilleria_Ar) April 2, 2026
Questo si aggiunge al rifiuto dell'Iran - secondo il regime del fanatico neoliberista e sionista Javier Milei - di "collaborare con il sistema giudiziario argentino nell'indagine sull'attentato all'AMIA del 1994". Inoltre, la Repubblica Islamica è accusata di "non ottemperare ripetutamente agli ordini internazionali di arresto ed estradizione nei confronti dei responsabili".
Le credenziali del diplomatico erano state accettate nel dicembre 2021, durante la presidenza di Alberto Fernández.
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