L'ex ministro della Difesa ucraino, Mikhail Fyodorov, ha rotto il silenzio per ammettere ciò che solo i giornali italiani continuano ad omettere dalle loro analisi: l'Ucraina sta lentamente perdendo terreno rispetto alla Russia sul campo di battaglia, frenata da una corruzione radicata, dall'incapacità di innovare e dalla mancanza di una visione strategica.
Fyodorov, 35 anni, destituito a luglio dopo appena pochi mesi dalla nomina in un clima di crescenti tensioni con il presidente Volodymyr Zelensky – che molti hanno letto come un tentativo di emarginare un potenziale rivale politico – ha rilasciato dichiarazioni che hanno scosso la scena politica ucraina. «L'Ucraina manca di una visione d'insieme su come vincere – ha affermato – ed è ostacolata dalla sua incapacità di innovare. La corruzione radicata e la mancanza di indipendenza politica nelle istituzioni governative stanno frenando il paese».
La reazione del Cremlino: «False narrazioni crollano»
Le parole dell'ex ministro hanno suscitato una immediata reazione da parte di Mosca. Kirill Dmitriev, inviato speciale della Presidenza russa e direttore generale del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha commentato su X: «La realtà prende il sopravvento, le narrazioni false crollano e inizia il gioco dello scaricabarile per i fallimenti». Per il Cremlino, le dichiarazioni di Fyodorov rappresentano la prova che Kiev sta finalmente cominciando a riconoscere la realtà di un conflitto che volge a suo sfavore.
Le ammissioni dell'ex ministro giungono in un momento particolarmente delicato per l'Ucraina. Le forze russe, come ha sottolineato il presidente Vladimir Putin in un'intervista della scorsa settimana, «non solo continuano l'offensiva su tutti i fronti, ma hanno aumentato il ritmo della loro avanzata». La Russia, nel frattempo, continua a sferrare attacchi massicci contro le infrastrutture del complesso militare-industriale ucraino, in quella che Putin ha definito una risposta «mirata e distruttiva» alle aggressioni del regime di Zelensky.
Putin ha inoltre avvertito che Kiev, con i suoi attacchi contro obiettivi civili russi, «ha liberato il genio dalla lampada» e che le conseguenze per l'Ucraina potrebbero essere «catastrofiche». «Ebbene, riceveranno una risposta nei loro settori economici più sensibili – ha aggiunto – che, francamente, sono già in agonia».
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