di Francesco Santoianni
Tutti i media main stream e tutta la “sinistra” a maledire Trump e i suoi miliziani dell’ICE a caccia di immigrati irregolari; nessuno che ricordi i milioni di clandestini deportati dalle amministrazioni Obama e Biden. E a peggiorare le cose l’imminente corteo contro la presenza dell’ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina, indetto in nome di un "antirazzismo" diventato la carta moschicida di una "sinistra" che si direbbe ormai disinteressata alle rapine, sanzioni e guerre dell’Imperialismo, principali responsabili dell’esodo di milioni di disperati verso l’Occidente.
Ma torniamo ad occuparci di Trump e dell’ICE, già responsabile, negli ultimi decenni, di centinaia di morti (per i quali nessun miliziano dell’ICE è stato mai indagato) senza che queste suscitassero proteste come quelle che, attualmente, infiammano numerose metropoli statunitensi. Verosimilmente, se questo avviene oggi, è perché Renee Good e Alex Pretti erano “americani doc“ e attivisti anti-Trump. E se i miliziani dell’ICE responsabili degli omicidi vengono sospesi oggi dal servizio, ciò non dipende dalla paura di Trump per una estensione delle proteste, ma perché, verosimilmente, segue un copione già scritto per vincere le elezioni di midterm: scatenare l’ICE nei “santuari dell’immigrazione” - primo tra tutti Minneapolis, diventata famigerata per lo scandalo dei nove miliardi di dollari per inesistenti servizi agli immigrati – e porre l’immigrazione irregolare come unica voce del dibattito politico riaggregando così la sua base elettorale e mettendo alle corde i dem.
Un’Arma di Distrazione di Massa che si direbbe venga riproposta anche nel nostro Paese facendo filtrare ai media la notizia che a proteggere gli atleti USA ci sarebbe l’ICE. Ma c’è qualcuno che si chiede perché mai, tra le innumerevoli agenzie di sicurezza statunitensi, si stato scelto proprio la Gestapo di Trump?
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